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Inizio anno scolastico, orario delle lezioni: regole, vincoli e buone pratiche per farlo funzionare

La predisposizione dell’orario scolastico rappresenta uno dei compiti più complessi e delicati nella vita di un istituto. Non si tratta soltanto di distribuire le ore di insegnamento, ma di bilanciare vincoli normativi, esigenze organizzative e bisogni concreti di docenti e studenti. È un processo che coinvolge più attori, dagli organi collegiali (Consiglio di Istituto e Collegio Docenti), al Dirigente scolastico, fino alla commissione orario. Tale attività richiede scelte attente per garantire equità, efficienza e qualità dell’offerta formativa. In questo quadro, l’orario non è un semplice strumento tecnico, ma un vero e proprio pilastro della vita scolastica, da cui dipendono il buon andamento delle lezioni, il benessere del personale e la serenità dell’ambiente educativo.

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Inizio anno scolastico, piano annuale delle attività: chi lo decide, cosa contiene, si può modificare in corso d’anno?

Il Piano annuale delle attività, che contiene gli obblighi di lavoro dei docenti di carattere collegiale e  funzionali alle attività di insegnamento, va predisposto e deliberato all'inizio dell'anno scolastico, prima dell'avvio delle lezioni.

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Geografia e Geografia economica: come cambia l’insegnamento negli Istituti Tecnici dopo le modifiche alla Riforma

Una delle principali novità emerse negli ultimi giorni riguarda la riforma degli Istituti Tecnici. In particolare, per gli Istituti Tecnici economici il confronto tra Ministero e organizzazioni sindacali ha portato ad alcune modifiche relative alle ore di autonomia previste nel primo biennio, che vengono meno nel nuovo quadro. In precedenza, erano previste due ore settimanali curricolari a disposizione delle scuole: con il correttivo introdotto, per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, un'ora viene destinata alla seconda lingua comunitaria, che mantiene le tre ore previste fino a quest’anno, e un'ora all'insegnamento della geografia. Proprio su quest'ultima disciplina, in attesa di ulteriori ed eventuali chiarimenti, è necessario fare il punto, considerando che la materia viene articolata in due insegnamenti distinti.

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Docenti e ATA neoassunti: quando l’insegnamento è compatibile con altro lavoro o libera professione [GUIDA]

La normativa sull’incompatibilità assoluta per il personale scolastico, sia a tempo pieno sia a tempo parziale con un impegno lavorativo superiore al 50%, è stabilita dall’articolo 508, comma 10, del d.lgs. 297/1994 (Testo Unico dell’Istruzione). Tale disposizione vieta l’esercizio di attività commerciali, industriali o professionali, nonché lo svolgimento di attività lavorative alle dipendenze di soggetti privati o l’assunzione di cariche in società costituite a scopo di lucro, fatta eccezione per le società cooperative.

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Orario scolastico, tra diritti e richieste dei docenti: chi decide davvero e quali criteri contano

L’orario di servizio dei docenti rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’organizzazione scolastica, spesso al centro di dubbi, interpretazioni differenti e richieste di chiarimento. Come di consueto, la predisposizione degli orari delle lezioni rappresenta un passaggio particolarmente complesso, in quanto vi sono numerosi aspetti da considerare. Andiamo con ordine.

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Assegnazione docenti alle classi 2026/27: il dirigente può non assegnare la classe per continuità? Il docente può chiedere di insegnare in una specifica classe? RISPOSTE AI QUESITI

Nonostante la pausa estiva, in molte scuole sono già iniziate in via informale le operazioni di assegnazione dei docenti alle classi, in concomitanza della determinazione degli organici di fatto. Una procedura complessa e delicata, che racchiude una serie di elementi di varia natura e su cui vi sono sempre numerosi dubbi e perplessità. Passiamo in rassegna i principali quesiti in materia.

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“Anno di riflessione importante per la formazione”, meglio conosciuto come “Anno sabbatico”: cos’è e come richiederlo

L'aspettativa, nota anche come “Anno di riflessione importante per la formazione”, è regolata dall'art. 26, comma 14 della legge 448/1998. La norma stabilisce che docenti e dirigenti scolastici, che abbiano superato il periodo di prova, possano usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita di massimo un anno scolastico ogni dieci anni.

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Voto di comportamento pari a 6: come valutare l’elaborato critico, chi sceglie la tematica e cosa succede nello scrutinio finale

Con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026 entra concretamente in vigore una delle principali novità introdotte dalla riforma della valutazione del comportamento per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Il conseguimento di un voto di comportamento pari a 6 non determina automaticamente l'ammissione alla classe successiva, anche qualora lo studente abbia raggiunto la sufficienza in tutte le discipline di profitto. In questi casi, il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, è tenuto a sospendere il giudizio e ad assegnare allo studente la predisposizione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, da sviluppare su una tematica strettamente collegata ai comportamenti che hanno determinato la valutazione. L'ammissione sarà quindi subordinata all'esito della successiva valutazione dell'elaborato e della relativa discussione dinanzi al consiglio di classe. Proprio questa nuova procedura ha sollevato numerosi interrogativi. Facciamo chiarezza.

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Maturità 2025/26: dal corso di formazione Scuola Futura, le novità principali degli esami [GUIDA]

Gli Esami di Maturità di quest’anno scolastico 2025/26 presentano diverse novità, tra cui l’introduzione di un corso di formazione online aperto a tutti i docenti potenzialmente destinatari di nomina. Il percorso formativo, disponibile su Scuola Futura (ID percorso 436107), mira a fornire un adeguato livello di preparazione e un allineamento informativo su scala nazionale.

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Maturità 2026, studenti con DSA e BES. Ecco cosa è previsto su mappe, prove e valutazione

Abbiamo ricevuto una lunga lettera ricca di richieste di chiarimento in merito agli Esami di Maturità riguardanti gli studenti con BES e con DSA. La lettera esprime preoccupazioni legittime, ma soprattutto la necessità di avere risposte certe su aspetti normativi che, in realtà, sono per la gran parte già ben definiti, in particolare sulle modalità applicative del nuovo impianto dell’esame e soprattutto in relazione alle tutele previste per gli alunni con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell'apprendimento.

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Scrutini finali, sostituzione dei docenti assenti: regole, criteri e possibili compensi [GUIDA]

Con il termine dell’anno scolastico, si entra nel periodo degli scrutini. L’attività di carattere collegiale prevede la riunione di tutta la componente docente nella sua interezza. Una composizione che, al contrario delle sedute dei consigli di classe per cui è consentita l’assenza di qualche docente senza per questo procedere alla sostituzione, deve essere mantenuta ai fini della regolarità del procedimento. L’attività valutativa a cui sono chiamati i docenti rappresenta infatti uno dei momenti fondamentali della vita scolastica e, considerata la delicata natura del compito, lo stesso art. 29 del CCNL 2006-07 inserisce gli scrutini tra le attività obbligatorie, escludendole dal computo delle ore calcolate per le attività funzionali all’insegnamento (le famose 40+40 ore annue). Può però accadere che, per motivi di causa maggiore, un docente possa assentarsi durante le sedute. Come è evidente, andrà necessariamente sostituito: ma quali sono i criteri da adottare per le sostituzioni? Esiste una gerarchia? L’attività è retribuita? Facciamo chiarezza in merito.

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Ferie docenti a tempo indeterminato o 31 agosto: quanti giorni, come si calcolano sabato, domenica e festivi. 18 FAQ

Ferie del personale docente a tempo indeterminato o con contratto di supplenza al 31 agosto 2026: in questi giorni i Dirigenti scolastici approvano la richiesta presentata. Quanti giorni spettano, è possibile "saltare" domenica, festivi e giorni in cui la scuola è chiusa? Riproponiamo il question time di giugno 2025 (la normativa è invariata), con le risposte di Roberto Garofani, sindacalista della Uil Scuola Rua.

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La valutazione degli studenti, quando si boccia: tra nuova normativa e giurisprudenza [GUIDA]

Una profonda revisione ha coinvolto il sistema di valutazione degli studenti italiani con l’obiettivo di ripristinare l'autorevolezza dei docenti e di promuovere la responsabilità individuale. Dalla normativa attuale, la bocciatura non viene considerata come atto punitivo, ma come misura amministrativa eccezionale che richiede rigore procedurale e motivazioni insindacabili. Inoltre, il voto nel comportamento incide molto sulla non ammissione alla classe successiva e le recenti sentenze amministrative mettono in luce importanti aspetti che scuola e famiglie devono attenzionare. 

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Esami di Maturità 2026: entro il 6 giugno si nomina il Referente del plico telematico. 27 FAQ su funzioni, compensi e obblighi

Una delle figure maggiormente rilevanti nell’organizzazione degli Esami di Maturità è quella del Referente del plico telematico. Dal 6 maggio, ed entro il 6 giugno 2026 (termine improrogabile), i dirigenti scolastici (o i DSGA, se delegati dal Ds) sono tenuti all’abilitazione di tali figure, accedendo al portale SIDI e selezionando la funzione Gestione Utenze->Referenti Plico telematico.

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